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Scritto da Giannandrea   
Martedì 11 Ottobre 2011 14:46

In bragozzo fra vigne, orti e barene della Laguna nord

Itinerario guidato di una giornata con navigazione in bragozzo fra le isole della laguna nord

a cura di Chiara Baradello, biologa e guida naturalistico ambientale

 

Una giornata a bordo di un bragozzo, l'imbarcazione da pesca più diffusa nell'alto Adriatico fra Ottocento e prima metà del Novecento, scivolando sull’acqua calma della Laguna nord di Venezia, per scorgere paesaggi e suoni che solo il lento navigare permette di percepire e raggiungere isole e barene che hanno assistito alla colonizzazione degli antichi veneti per rifugiarsi a vivere a Torcello e Venezia.

Si parte dalla terraferma, dall'approdo sotto il Ponte di Santa Maria ad Altino, e si naviga inizialmente sull’acqua dolce tra canneti e valli da pesca. L’ingresso in laguna avverrà attraverso bassi canali che circondano barene fiorite di Aster violetti, profumi di autunno, canti e voli di uccelli. Prima tappa, davanti a Burano, nella silenziosa e serena isola di S. Francesco del Deserto, che visiteremo accompagnati da uno dei frati che tuttora vi risiedono. A metà giornata una sosta alla tenuta Scarpa Volo nell’isola di Mazzorbo, sintesi degli elementi peculiari dell’ambiente rurale lagunare veneziano, dove si verrà accolti dall’ingegnere ambientale Tiberio Scozzafava, per proseguire successivamente per Mazzorbetto e l’isola di San Giacomo in Paludo, accolti dall’associazione Vas-Verdi Ambiente e Società Onlus.

Pranzo al sacco. Merenda in navigazione con torte salate, formaggi, prodotti tipici e “golosessi” di stagione.

 L’isola di San Francesco del Deserto, con il suo boschetto scuro di cipressi e pini, sorge fra silenziose barene, abitate da piante ed animali “lagunari” ed ospita un convento di frati minori, originariamente fondato dallo stesso “fraticello” di ritorno dall'Oriente e dalla Quinta Crociata dove si era recato a predicare il Vangelo al sultano e porre fine alla guerra. Antica isola “delle Due Vigne”, conserva architetture che si sono sovrapposte fra prati e viali di alberi maestosi.

 La Tenuta Venissa in Scarpa-Volo è situata a Mazzorbo e rappresenta una testimonianza storica della cultura contadina lagunare legata alla produzione di vini e ortaggi: si è conservata nei secoli prima in forma di orto conventuale e poi di vigna domestica, e oggi si propone ai visitatori come luogo di tutela del proprio incredibile valore paesaggistico, agricolo, di lavoro umano e di attrezzature. L’area Scarpa-Volo è un perfetto esempio di “vigna murata”, infatti l'intera tenuta, composta da un'area coltivata di oltre 2 ettari, è cinta da un muro settecentesco in parte ricostruito in epoca successiva, ed è costituita dai classici edifici della tradizionale architettura rurale in laguna: la casa padronale col camino sporgente (vallesana), le cantine, la stalla, il fienile e i depositi per gli attrezzi.

Il progetto di Venissa è nato dall'idea della Famiglia Bisol, storici viticoltori di Valdobbiadene, e di Vento di Venezia, polo nautico guidato da Alberto Sonino. Il progetto è centrato sull'integrazione tra il recupero produttivo e la valorizzazione dell'orti-viticoltura tradizionale in Laguna spaziando dalla simbiosi acqua/terra alle tradizioni culinarie, dagli itinerari per le vie d'acqua alla coltivazione di specie autoctone, dalla pesca alle tecniche di agricoltura a basso impatto ambientale.

San Giacomo in Paludo dopo essere stata sede nell’XI secolo di un convento in onore di San Giacomo apostolo,   rifugio per i pellegrini sorpresi da un temporale in laguna, fra il XIII e il XV secolo fu concesso alle monache Cistercensi. Ricovero temporaneo dei lebbrosi provenienti dall'isola di San Lazzaro degli Armeni durante la grande peste del 1456, fu poi abitata dai frati minori conventuali e fino al 1810 da una filiale del convento dei Frari. Adibita a fortino, prima sotto la dominazione austriaca e poi con l'esercito del Regno d'Italia, per lungo periodo è stata abbandonata. Solo da pochi anni ha potuto contare su alcuni interventi di restauro e di salvaguardia anche grazie all’opera svolta dall’associazione VAS-Verdi Ambiente e Società.

 

 

Ritrovo: ore 8.45 al Cantiere Nautico “Il Cormorano” ad Altino (sotto il Ponte di Santa Maria)

Partenza: ore 9.00

Rientro previsto: ore 19.00

 

Quota di partecipazione

(include navigazione in bragozzo, guida naturalistico ambientale, merenda come da programma):

- soci Wigwam: euro 60,00 (oltre 30 persone), euro 65,00 (oltre 20 persone), euro 75,00 (fino a 20 persone)

- non soci Wigwam: euro 65,00 (oltre 30 persone), euro 70,00 (oltre 20 persone), euro 80,00 (fino a 20 persone).

 

Prenotazione e caparra entro giovedì 13 ottobre. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; 328.8416748.