PAT: Venezia disegna il suo futuro PDF Stampa E-mail
Scritto da Giannandrea   
Mercoledì 26 Gennaio 2011 13:21

Intervento uscito su TERRA il 25 gennaio 2011

La Giunta del Comune di Venezia ha licenziato il 23 dicembre 2010 il nuovo Piano di Assetto del Territorio (PAT), introdotto dalla Legge regionale veneta sull’urbanistica n. 11/2004, che dovrà essere presentato e valutato dalle Municipalità cittadine, organi decentrati, raccogliere le osservazioni dei cittadini e delle associazioni ed essere infine approvato entro tre mesi dal consiglio comunale. Uno strumento importante che pianifica attraverso importanti scelte urbanistiche e settoriali, lo sviluppo della città per i prossimi anni.

Uno strumento che ha diversi contenuti al centro del dibattito politico ed istituzionale, contenuti che avevano diviso in campagna elettorale i diversi pretendenti alla carica di Sindaco di Venezia. Vediamone alcuni di questi contenuti “strategici” che interessano anche il mondo associativo e ambientalista. Innanzitutto il cosiddetto “Quadrante di Tessera” che il PAT considera una delle scelte urbanistiche strategiche per il consolidamento e lo sviluppo economico del Comune di Venezia. A differenza della passata amministrazione Cacciari, il Pat torna a fare riferimento alla Variante parziale al PRG del 2004 relativa proprio al Quadrante individuando il luogo come spazio di intersezione  tra il sistema autostradale, il sistema viario urbano, l’alta velocità e l’aeroporto. In esso trovano spazio il nuovo stadio, il nuovo Casino ampliato e la realizzazione di una vasta area a bosco e verde urbano attrezzato a compensazione ambientale dell’incidenza dell’intervento. Diventa per l’assessore all’urbanistica Ezio Micelli “un quadrante metropolitano” e, a proposito della città metropolitana, il Pat ragiona in un’ottica di “area metropolitana” considerandosi parte di un sistema metropolitano che comprende le tre province di Padova, Treviso e Venezia (la cosiddetta PATREVE) approfondita in termini di area vasta dal Piano strategico per Venezia (2004-2014). Altro punto “caldo” di discussione nell’ambito dei trasporti e della mobilità, la proposta della metropolitana sublagunare intesa come collegamento veloce fra Tessera (aeroporto) e la città storica e le isole. In merito il Pat scrive che “pur individuando la direttrice della sublagunare come linea di fascia del sistema (della mobilità ndr.), non intende assumere la scelta tecnologica come strategica, e quindi assumendo anche le conseguenze che tale scelta potrebbe comportare sulla città storica in termini di trasformabilità e di fruizione delle sue parti, in quanto non sono ancora precisati gli scenari, soprattutto in termini temporali, per poter definire assetti territoriali diversi nell’arco previsionale del PAT”. Insomma, per ora non decide ma si lascia aperta tale ipotesi per il futuro. Altro aspetto infine da menzionare è il riconoscimento della presenza del parco della laguna nord di Venezia anche da parte del Pat dopo che la stessa Regione del Veneto aveva approvato nel novembre 2010 la Variante al PRG della laguna e delle isole minori con il perimetro del parco confermato. Decisioni importanti soprattutto quella della Regione Veneto mentre per il Comune, valutando il Pat, bisogna riscontrare una incoerenza laddove la Variante citata comprende correttamente nell’ambito del parco anche le isole minori lagunari mentre, dalla cartografia ufficiale del Pat, si deduce che il parco interessi solo lo specchio “acqueo lagunare”. Una incongruenza incomprensibile che sta già mettendo in guardia gli ecologisti veneziani ed alcune forze politiche del centro sinistra che attendono spiegazioni dall’assessore comunale Micelli visto che il parco, isole comprese, era nel programma di governo del Sindaco Giorgio Orsoni.

Giannandrea Mencini, Vas Venezia

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Gennaio 2011 13:24