Il MOSE non è una priorità per lo sviluppo del paese Stampa
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Venerdì 21 Luglio 2006 00:00
Priorità alle opere utili: il Mose non lo è

Dichiarazione di Guido Pollice, Presidente di Verdi Ambiente e Società (VAS)



Non è un buon segnale quello scaturito dal Comitatone sul Mose che si è riunito ieri a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Prodi. C'è un equivoco di fondo nell'atteggiamento dei nostri governanti, perché si cerca di salvare capra e cavoli e mettere d'accordo Pecorario Scanio con Di Pietro e Letta. Ci aspettavamo la sospensione tecnica dei lavori, così come richiesto dalla Commissione Ambiente del Senato, che proprio ieri aveva approvato un ordine del giorno in tal senso, e da centinaia di cittadini che nei giorni scorsi hanno partecipato all'occupazione pacifica temporanea dei cantieri del Mose promossa dall'Assemblea permanente "NO-Mose", ma così non è stato. Due mesi di ulteriori verifiche tecniche con in mezzo il blocco del Paese per le ferie estive costituiscono solo un palliativo ed un pannuccio caldo. E' importante che si drenino risorse per Venezia (pochi, in verità rispetto a quelli per il Mose) ma questo non può farci recedere dalle nostre convinzioni. Non riusciamo a comprendere come opere quali il Mose possano rilanciare l'economia del nostro paese. Ben altre sono le priorità: bonifiche, assetto idrogeologico, tutela delle coste e delle acque interne, trasporti e mobilità. Sollecitiamo quindi il ministro Pecoraro Scanio e le forze politiche di sinistra ad operare con decisione in questa direzione, invece di cercare mediazioni impossibili.



Ufficio Stampa VAS


Roma, 21 luglio 2006

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Ottobre 2010 16:29