Una Marea di Fanghi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 29 Novembre 2004 01:00

Salvaguardia? Sapete almeno che cosa vuol dire questo termine? Non di certo tutelare gli interessi economici di pochi a discapito dell’ambiente e della salute di tutti.

Eppure, quello che Magistrato alle Acque e Consorzio Venezia Nuova vuole spacciarci per uno dei numerosi interventi di salvaguardia, riequilibrio e ripristino morfologico lagunare, è un intervento di confinamento di fanghi inquinati di tipo B nel bel mezzo della Laguna di Venezia, per di più a ridosso di un’area definita Zona di Protezione Speciale (ZPS).

Apprendiamo che quello votato in Commissione di Salvaguardia, con maggioranza risicata, è "solo un ordine del giorno", non il progetto vero e proprio. Noi crediamo che sia ora di finirla di prendere in giro la gente (specialmente chi crede nell’ambiente e in uno sviluppo sostenibile) con giochi di parole.

Eravamo riusciti a fermare un ambiguo progetto, come quello del Lago dei Teneri, che rappresentava un pretesto per depositarvi grandi quantità di fanghi. E ora ce li ritroviamo in valle da pesca! Non è che magari centra il discorso della privatizzazione abusiva delle valli? In queste aree si pratica una caccia ai limiti del bracconaggio, legalizzata dalla mancanza di controllo da parte degli enti preposti; si pratica un’acquacoltura intensiva, sempre meno compatibile con l’ambiente lagunare; ci mancano solo le discariche di fanghi, tanto è area "privata"!

E’ mai possibile che per dare una "boccata di ossigeno al Porto" bisogna pagare un prezzo così alto? Sono anni che si parla del problema del riescavo dei canali industriali, eppure in tutto questo tempo, invece utilizzare fondi per realizzare impianti di trattamento dei fanghi, si è perso tempo a proporre progetti scellerati, come il MOSE, non pensando alla salvaguardia della laguna.

Noi ambientalisti della Riviera del Brenta stiamo lavorando per formare una rete di forze ambientaliste unite per lottare insieme contro questi inadeguati sistemi da parte del Magistrato alle Acque di trattare i problemi lagunari.

Riaffermeremo con forza l’ipotesi di istituire il Parco della Laguna, un’idea che da vent’anni tenta invano di farsi strada, ostacolata dalla miopia delle amministrazioni e dagli interessi dei pochi magnati.

E soprattutto ci dedicheremo tramite una serie di assemblee pubbliche e manifestazioni all’informazione dei cittadini sulle questioni che riguardano l’ambiente lagunare, dato che gli organismi competenti in prima persona non fanno altro che depistare le coscienze, con informazioni distorte, tipiche di chi vuole nascondere giochi sporchi.

Ci prendiamo questa responsabilità perché i comuni interessati non danno mai l’impressione di sapere cosa accade sul loro territorio, e si muovono solo a giochi fatti, come ad esempio è già sta succedendo a Mira, riguardo alla discarica di fanghi in Cassa di Colmata A, al di sotto dell’impianto di fitodepurazione.

Ci ribelleremo insieme alla natura per i danni subiti, perché tutelare l’ambiente è un fatto di coscienza collettiva.

Mira, 29/10/2004

Federazione dei Verdi – Riviera del Brenta

Circolo VAS – Riviera del Brenta

Circolo WWF – Riviera del Brenta

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Dicembre 2007 09:55