Grandi Navi: Ci scusi Ministro Clini... PDF Stampa E-mail
Scritto da Giannandrea   
Mercoledì 05 Settembre 2012 09:48

5 settembre 2012 - Ci scusi Ministro Clini, ma fatichiamo a comprendere la sua posizione rispetto al problema delle Grandi Navi. Fatichiamo perché dal ministro dell’Ambiente ci saremmo aspettati una presa di posizione più netta, un intervento più deciso e urgente affinché si arrivi a delle soluzioni atte a limitare, o proibire, il transito delle grandi navi nel tessuto urbano cittadino. Venezia è l’unica città al mondo dove il porto è all’interno della città storica stessa, non in periferia o su aree limitrofe, ma totalmente all’interno della città. Crediamo che i nostri antenati abbiano pensato ed adottato questa soluzione proprio in virtù delle ridotte dimensioni dei bastimenti dell’epoca rispetto ai canali lagunari utilizzati. A differenza dei secoli scorsi oggi la laguna, i suoi canali, il percorso dalla Bocca di Lido alla Marittima sono interessati da un vastissimo traffico acqueo commerciale e, durante la bella stagione, anche diportistico, traffico che mal si adatta al transito delle Grandi Navi, una promiscuità altamente pericolosa nonostante le assicurazioni del Porto. L’incidente del Giglio non centra, anche senza questo tragico evento la possibilità che una Grande Nave possa avere un’avariae possa investire una gondola, un taxi o peggio un vaporetto colmo di passeggeri esiste, anche se Lei parla di “sperimentata sicurezza”, sperimentata da chi? magari i bassi fondali fermeranno la nave prima che sbatta contro Palazzo Ducale, ma è indubbio che il pericolo che spiani tutto quello che trova prima di arrestarsi è reale e sempre presente. Per non parlare poi dell’inquinamento
prodotto, visibile a occhio nudo sempre e comunque, enormi colonne di fumo nero che tutti residenti e turisti respiriamo quotidianamente. Per ovviare a questa situazione il Porto propone da tempo un’ulteriore scavo dei fragilissimi fondali lagunari, per collegare il Porto di Malamocco con la Stazione Marittima, totalmente incurante dei danni morfologici ed ambientali che si produrranno come quelli già prodotti dal Canali dei Petroli, questo nuovo canale porterebbe il disastro direttamente sulla città storica. Lei Sig. Ministro parla di gradualità di interventi, ma i veneziani non la percepiscono questa gradualità, in quasi un anno ci spieghi cos’è stato gradualmente fatto? Sicuramente il contrario, consentendo l’arrivo settimanale ad un mostro come la Msc Divina la situazione si è aggravata ulteriormente nonostante il Decreto del marzo scorso indichi il limite di 40.000 tonnellate e la nave sia oltre il triplo di tale limite. Il nuovo libro presentato dice che le Grandi Navi non inquinano non fanno moto ondoso e che sono sostenibili, certo è come chiedere all’oste se vende vino buono, è per questo che forse Lei dovrebbe, visto il suo compito istituzionale, promuovere inchieste alternative, non di parte, consultando esperti non vincolati all’economia locale e produrre e presentare un libro-documento di indubbia efficacia. La nostra associazione aveva a suo tempo proposto lo spostamento immediato delle Navi più grandi a Porto Marghera raggiungibile attraverso il Canale dei Petroli, in attesa di una soluzione definitiva che necessita di tempi più lunghi. Crediamo che questa proposta , fattibile in tempi rapidissimi, risponda efficacemente alle preoccupazioni della società civile veneziana e del Sindaco Orsoni mantenendo inalterate le pur importanti prerogative legate all’economia dell’indotto croceristico. Ribadiamo la nostra contrarietà all’ipotesi di scavo del nuovo canale, ritenendo che il mantenimento dell’attuale standard delle attività crocieristiche a Venezia non possa prescindere dalla qualità della vita di residenti e visitatori.

Vas Venezia