Comunicati generali
Ricordo Rita Levi Montalcini PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 07 Gennaio 2013 08:56
Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Rita Levi Montalcini nel 2001, in occasione delle iniziative che Vas aveva organizzato per presentare alla cittadinanza il progetto di recupero relativo all’isola abbandonata di S. Giacomo in Paludo. La Professoressa partecipò in qualità di Presidente di Green Cross Italia, la sua non fu una semplice presenza istituzionale, ma una reale attiva e sentita partecipazione alle sorti di uno dei tanti lembi di territorio lagunare che vivevano da decenni nell’oblio dell’abbandono. In quelle poche ore passate insieme Lei, così minuta apparentemente così fragile, riuscì a trasmettere a tutti noi la convinzione che anche un obbiettivo molto difficile può essere raggiunto se la volontà guida i nostri propositi, liberandoci dai dubbi e dalle paure. Ricordiamo con piacere le belle parole che rivolse a tutti i presenti incitandoci ad essere attori propositivi nella vita sociale della nostra città perseguendo il fine della tutela ambientale e del patrimonio storico ed architettonico veneziano. In questi ultimi tempi il progetto di recupero di
S. Giacomo in Paludo soffre le stesse difficoltà finanziarie che accomunano tutto il paese, ma in ogni momento di difficoltà ricordiamo le parole della Professoressa Montalcini come stimolo per andare avanti per non arrendersi. Dedichiamo soprattutto a Lei tutti i nostri futuri sforzi per far si che il nostro sogno si possa realizzare.
 
VAS onlus
Vasvenezia
Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Gennaio 2013 08:57
 
Vas Venezia aderisce a Puliamo il Mondo 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giannandrea   
Giovedì 20 Settembre 2012 13:19

Vas Venezia ha aderito alla manifestazione PULIAMO IL MONDO 2012 che si svolgerà il 30 settembre 2012 a Venezia, Campo Pescheria.

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Settembre 2012 13:35
 
Per non morire di cemento: Vas aderisce all'appello PDF Stampa E-mail
Scritto da Giannandrea   
Mercoledì 12 Settembre 2012 19:31

 PER NON MORIRE DI CEMENTO

 
I cementifici sono industrie insalubri di 1° classe che hanno limiti di emissioni anche di 10 volte superiori a quelli degli inceneritori e che andrebbero insediate lontane dai centri abitati. In realtà, i 3 impianti presenti a Este e Monselice sono nel cuore di zone densamente abitate, in prossimità dei centri storici ed insistono in un’area come la bassa padovana, dove sono presenti discariche e impianti trattamento rifiuti, distillerie e cogeneratori. Il Piano Ambientale del Parco dei Colli Euganei, li definisce "incompatibili" con le finalità del Parco, ciò nonostante Italcementi di Monselice intende attuare il "revamping" e costruire un nuovo forno alto 89 m per proseguire questa produzione per altri trent'anni. La nuova sentenza del Consiglio di Stato è prevista il prossimo dicembre.
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Grandi Navi: Ci scusi Ministro Clini... PDF Stampa E-mail
Scritto da Giannandrea   
Mercoledì 05 Settembre 2012 09:48

5 settembre 2012 - Ci scusi Ministro Clini, ma fatichiamo a comprendere la sua posizione rispetto al problema delle Grandi Navi. Fatichiamo perché dal ministro dell’Ambiente ci saremmo aspettati una presa di posizione più netta, un intervento più deciso e urgente affinché si arrivi a delle soluzioni atte a limitare, o proibire, il transito delle grandi navi nel tessuto urbano cittadino. Venezia è l’unica città al mondo dove il porto è all’interno della città storica stessa, non in periferia o su aree limitrofe, ma totalmente all’interno della città. Crediamo che i nostri antenati abbiano pensato ed adottato questa soluzione proprio in virtù delle ridotte dimensioni dei bastimenti dell’epoca rispetto ai canali lagunari utilizzati. A differenza dei secoli scorsi oggi la laguna, i suoi canali, il percorso dalla Bocca di Lido alla Marittima sono interessati da un vastissimo traffico acqueo commerciale e, durante la bella stagione, anche diportistico, traffico che mal si adatta al transito delle Grandi Navi, una promiscuità altamente pericolosa nonostante le assicurazioni del Porto. L’incidente del Giglio non centra, anche senza questo tragico evento la possibilità che una Grande Nave possa avere un’avariae possa investire una gondola, un taxi o peggio un vaporetto colmo di passeggeri esiste, anche se Lei parla di “sperimentata sicurezza”, sperimentata da chi? magari i bassi fondali fermeranno la nave prima che sbatta contro Palazzo Ducale, ma è indubbio che il pericolo che spiani tutto quello che trova prima di arrestarsi è reale e sempre presente. Per non parlare poi dell’inquinamento
prodotto, visibile a occhio nudo sempre e comunque, enormi colonne di fumo nero che tutti residenti e turisti respiriamo quotidianamente. Per ovviare a questa situazione il Porto propone da tempo un’ulteriore scavo dei fragilissimi fondali lagunari, per collegare il Porto di Malamocco con la Stazione Marittima, totalmente incurante dei danni morfologici ed ambientali che si produrranno come quelli già prodotti dal Canali dei Petroli, questo nuovo canale porterebbe il disastro direttamente sulla città storica. Lei Sig. Ministro parla di gradualità di interventi, ma i veneziani non la percepiscono questa gradualità, in quasi un anno ci spieghi cos’è stato gradualmente fatto? Sicuramente il contrario, consentendo l’arrivo settimanale ad un mostro come la Msc Divina la situazione si è aggravata ulteriormente nonostante il Decreto del marzo scorso indichi il limite di 40.000 tonnellate e la nave sia oltre il triplo di tale limite. Il nuovo libro presentato dice che le Grandi Navi non inquinano non fanno moto ondoso e che sono sostenibili, certo è come chiedere all’oste se vende vino buono, è per questo che forse Lei dovrebbe, visto il suo compito istituzionale, promuovere inchieste alternative, non di parte, consultando esperti non vincolati all’economia locale e produrre e presentare un libro-documento di indubbia efficacia. La nostra associazione aveva a suo tempo proposto lo spostamento immediato delle Navi più grandi a Porto Marghera raggiungibile attraverso il Canale dei Petroli, in attesa di una soluzione definitiva che necessita di tempi più lunghi. Crediamo che questa proposta , fattibile in tempi rapidissimi, risponda efficacemente alle preoccupazioni della società civile veneziana e del Sindaco Orsoni mantenendo inalterate le pur importanti prerogative legate all’economia dell’indotto croceristico. Ribadiamo la nostra contrarietà all’ipotesi di scavo del nuovo canale, ritenendo che il mantenimento dell’attuale standard delle attività crocieristiche a Venezia non possa prescindere dalla qualità della vita di residenti e visitatori.

Vas Venezia

 

 
Contro il moto ondoso VAS istituisce numero verde 800.866158 per difendere la Città e la sua Laguna PDF Stampa E-mail
Scritto da Giannandrea   
Mercoledì 01 Agosto 2012 19:19

In questi giorni la stampa cittadina ha rilanciato la drammatica situazione del traffico acqueo in Laguna.

Ancora una volta con  la stagione estiva esplodono le contraddizioni di un traffico sempre più caotico e pericoloso dove i mezzi più grandi rischiano quotidianamente di far affondare i natanti di piccole dimensioni e il moto ondoso provocato contribuisce alla distruzione di un territorio particolare che dovrebbe essere patrimonio di tutti.
Da anni VAS denuncia la drammatica situazione esistente, dove nemmeno gravi incidenti hanno convinto le autorità a programmare un serio controllo del territorio acqueo per prevenire comportamenti incivili e distruttivi.
Quest’anno VAS propone, nell’ambito della Campagna Nazionale “Diritti al Mare, Diritti del Mare” dedicata alla tutela e salvaguardia della risorsa mare, il Numero Verde gratuito 800.866158 attivo 24 su 24 contro il moto ondoso e quindi invita i cittadini a segnalare casi estremi di danneggiamento dell’ambiente lagunare e del tessuto urbano e non rispetto delle più elementari regole di navigazione.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Agosto 2012 19:23
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