"MARGHERA: FUORIUSCITA DICLORETANO; VAS, PERDURA INADEMPIENZA" PDF Stampa E-mail
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Giovedì 12 Agosto 2004 01:00
(ANSA) - VENEZIA, 12 AGO - ''Perche' perdura l'inadempienza e l'illegalita' nella gestione degli impianti da parte del Petrolchimico''? Lo chiede, in una nota diffusa oggi, il Circolo di Venezia del Vas (Verdi Ambiente e Societa'). ''Possibile mai - prosegue la nota - che di fronte alla fuoriuscita da un tubo di quindicimila litri d'acqua al dicloretano nessuno dei responsabili degli impianti abbia sentito il dovere e la responsabilita' di far scattare l'allarme, trattandosi di una sostanza pericolosa, tossica, di comprovata azione cancerogena''? Per il Vas, ''se il Petrolchimico fosse il nome di una nave in crociera o di un aereo in volo si potrebbe pensare che il comandante possa aver inserito il pilota automatico ma,trattandosi di uno stabilimento che produce veleni a due passi da un grosso centro abitato e dalla laguna di Venezia, al di la' di quanto la Procura della Repubblica potra' accertare, sembra non competa a nessuno valutare la gravita' di quanto quotidianamente accade''. Senza contare, aggiunge,l'opportunita' di ''segnalare alle autorita', alla popolazione quanto sta avvenendo di pericoloso e nocivo''. ''La sicurezza, la tutela degli impianti e di chi vi lavora - continua la nota - pare sia un optional che il Petrolchimico non ha intenzione di adottare''. ''Le norme di legge che impongono al Petrolchimico di adeguarsi esistono e sarebbe proprio il caso di non elencarle continuamente, ad ogni verificarsi di incidenti o di inquinamento, ma applicarle - conclude il Vas - a favore di chi abita e vive a un tiro di 'fuga' da Porto Marghera''.(ANSA).
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Dicembre 2007 09:55