San Giacomo in Paludo
Risposta al Consigliere Provinciale di AN Parravicini PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 26 Gennaio 2006 00:00
Nel Gazzettino del 25 gennaio leggiamo con stupore la lettera del Consigliere Provinciale Massimo Parravicini relativa alle responsabilità degli ambientalisti su alcune scellerate scelte inerenti i cambi d’uso di siti lagunari, in particolare quando egli cita l’isola di S. Giacomo in Paludo una delle tante isole lagunari abbandonate al loro destino dopo la dismissione militare, destino fatto di incuria, danni, furti e saccheggi; questo fino a quando alcuni cittadini associati al Circolo Veneziano di VAS non hanno preso a cuore le sue sorti. Come molte altre isole lagunari S. Giacomo in Paludo, in origine destinata ad uso agricolo, è stata trasformata in presidio militare. La variante al P.R.G. citata non fa altro che riconoscere l’attuale stato di fatto dell’isola che per intervento attuato non dagli ambientalisti, ma dagli occupatori austriaci ha edifici di varia natura e grandezza al posto dei campi coltivati. VAS con il suo progetto, che prevede il recupero e il restauro conservativo degli edifici esistenti senza aumentare la volumetria degli stessi di un solo metro cubo, a sottratto l’isola al suo oblio e intende riconsegnarla ai cittadini veneziani per favorirne un uso pubblico e condiviso. Ricordiamo inoltre che Vas ha contribuito alle campagne di scavo archeologico che l’Università di Ca’ Foscari ha effettuato nel sito, scavi che hanno permesso di ricostruire la storia dell’isola e dei suoi insediamenti umani. Non riusciamo a capire cosa ci sia di così tremendo e dannoso in questa iniziativa; forse il Consigliere Parravicini avrebbe preferito che l’isola di Giacomo in Paludo rimanesse abbandonata e a disposizione di chiunque la volesse violare? Come sempre sono i fatti che contano e non le parole.

Dario Vianello

Vas Venezia
 
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