Salvaguardia di Venezia
Le Associazioni scrivono all'Onorevole Mussi PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 31 Gennaio 2007 00:00
Egr. Ministro dell’ Università e Ricerca
on. Fabio Mussi
Piazzale Kennedy 20
00144 Roma

Le sottoscritte Associazioni ambientaliste da sempre attive nella salvaguardia di Venezia e della sua laguna dopo la delusione vissuta con l’approvazione da parte del Governo della prosecuzione degli interventi alle bocche di porto con il progetto Mo.S.E. guardano con apprensione allo svolgersi del “che fare” da parte degli organi deputati.
Gli effetti diretti e indiretti di quegli interventi alle bocche, che già si dimostrano disastrosi, le annose questioni legate al riequilibrio lagunare con studi, ricerche ed interventi mirati che devono poter finalmente rimuovere le cause che ne producono il degrado, la presenza di interessi venali e di parte che troppo spesso oscurano e condizionano le scelte del sapere, impongono un’azione chiara, articolata e decisa che pur a valle di una scelta che ribadiamo errata, non deve poter abdicare alla tutela di questo meraviglioso ecosistema da mantenere e rendere compatibile anche per le future generazioni.
E in tale contesto riteniamo auspicabile che non vadano escluse a priori correzioni di percorso alle bocche di porto rese possibili e necessarie dall’evolversi delle conoscenze umane, non ultime le conseguenze dell’allarme consapevole sul cambiamento climatico che la comunità scientifica pone ai governi del mondo.
In un deliberato del Comitatone del 22 novembre u.s. il Suo ministero è indicato come quello che rivestirà un ruolo molto importante nel capitolo della salvaguardia; conoscendo la Sua sensibilità per i temi trattati noi vogliamo sperare che la Sua azione in laguna dia un segnale visibile di discontinuità e in un quadro di rigore etico scientifico, anche organizzativo, sia volta a far emergere ed a cogliere opportunità artatamente ignorate.
Noi continueremo a perseguire un’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica seguendo principi e valori non mercenari, trasparenti e ispirati all’inalienabilità del bene comune, convinti che anche in questo territorio si possa sperimentare quella sfida della riforma dello sviluppo a cui il mondo intero deve tendere.
Nell’augurarLe un proficuo lavoro le sottoscritte Associazioni sono disponibili ad un incontro sul tema della salvaguardia in data e luogo da Lei ritenuti più opportuni.

Distintamente,

SINISTRA ECOLOGISTA

ITALIA NOSTRA

LIPU

VAS

WWF


Venezia, 31 gennaio 2007
 
Appello al Governo - necessità nella prosecuzione degli approfondimenti tecnici sulle alternative PDF Stampa E-mail
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Venerdì 17 Novembre 2006 01:00

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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Ottobre 2010 16:33
 
Il MOSE non è una priorità per lo sviluppo del paese PDF Stampa E-mail
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Venerdì 21 Luglio 2006 00:00
Priorità alle opere utili: il Mose non lo è

Dichiarazione di Guido Pollice, Presidente di Verdi Ambiente e Società (VAS)



Non è un buon segnale quello scaturito dal Comitatone sul Mose che si è riunito ieri a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Prodi. C'è un equivoco di fondo nell'atteggiamento dei nostri governanti, perché si cerca di salvare capra e cavoli e mettere d'accordo Pecorario Scanio con Di Pietro e Letta. Ci aspettavamo la sospensione tecnica dei lavori, così come richiesto dalla Commissione Ambiente del Senato, che proprio ieri aveva approvato un ordine del giorno in tal senso, e da centinaia di cittadini che nei giorni scorsi hanno partecipato all'occupazione pacifica temporanea dei cantieri del Mose promossa dall'Assemblea permanente "NO-Mose", ma così non è stato. Due mesi di ulteriori verifiche tecniche con in mezzo il blocco del Paese per le ferie estive costituiscono solo un palliativo ed un pannuccio caldo. E' importante che si drenino risorse per Venezia (pochi, in verità rispetto a quelli per il Mose) ma questo non può farci recedere dalle nostre convinzioni. Non riusciamo a comprendere come opere quali il Mose possano rilanciare l'economia del nostro paese. Ben altre sono le priorità: bonifiche, assetto idrogeologico, tutela delle coste e delle acque interne, trasporti e mobilità. Sollecitiamo quindi il ministro Pecoraro Scanio e le forze politiche di sinistra ad operare con decisione in questa direzione, invece di cercare mediazioni impossibili.



Ufficio Stampa VAS


Roma, 21 luglio 2006

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Ottobre 2010 16:29
 
Necessaria una svolta sulla salvaguardia di Venezia PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 07 Giugno 2006 00:00
In relazione a quanto approvato dal Consiglio Comunale del 5 giugno le sottoscritte Associazioni Ambientaliste, pur ritenendo possibile un ordine del giorno più chiaro e coraggioso riguardo la possibilità anche di blocco immediato dei cantieri del MOSE - che vanno avanti per stralci e senza alcuna valutazione degli effetti su habitat, flora e fauna protetti dall’Unione Europea – ritengono comunque un passo in avanti il documento approvato dal Consiglio Comunale e considerano apprezzabile l’intervento del Sindaco Cacciari che ha posto con chiarezza la posizione che assumerà nel prossimo Comitatone riguardo la revisione del progetto di chiusura alle bocche di porto.

Le Associazioni comunque auspicano che l'impegno dimostrato rappresenti un vero punto di discontinuita' dopo anni di interventi esiziali, al fine di ottenere per la nostra città il miglior progetto per la sua sopravvivenza.

Perché è necessario salvaguardare Venezia e la sua Laguna ma il MOSE è una soluzione del tutto inadeguata e soprattutto esistono delle alternative, prese in seria considerazione proprio dal Comune di Venezia, che sono meno costose, creano minori problemi di manutenzione, riducono l’impatto ambientale e sono più veloci da realizzare.

Pertanto le associazioni ora si aspettano che, come annunciato, il Sindaco mantenga tutti gli impegni annunciati e vigileranno su questo.
 
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