home arrow Il progetto
Il progetto
Scritto da Administrator   
22 novembre 2007
L'ASPETTO EDILIZIO MORFOLOGICO
Image

Lo stato di fatto

L'isola è di forma quadrangolare, l'area è di circa mq. 12.000, la superficie coperta di edifici è di mq. 2250 per un volume complessivo di mc. 11.800.
L'impianto urbanistico è riferito all'uso militare: lo testimonia la muratura di cinta, i punti di osservazione, gli edifici adibiti a polveriera e i terrapieni.
Alcuni piccoli fabbricati sono stati recentemente restaurati dal Magistrato alle Acque. Restano da restaurare gli altri edifici per un volume complessivo di mc. 8.800. Tra questi, due fabbricati sono identici per tipologia e struttura.
Costruiti nella seconda metà del secolo scorso dagli Austriaci per lo stoccaggio di esplosivi, sono caratterizzati da un distributivo a celle. Mancano completamente della copertura crollata, a causa della carente struttura portante.
Interessante per gli ampi spazi un terzo fabbricato di costruzione successiva al 1900 nella stessa condizione dei precedenti.

L'aspetto ambientale

ImageL'isola presenta una flora tipicamente infestante.
Nello strato arboreo dominano l'ailanto (Ailantus altissima) e la robinia (Robinia pseudoacacia).
Edera (Hedera helix) e rovo (Rubus sp.) costituiscono la vagetazione di sottobosco. Tra le piante da segnalare vi è un susino (Prunus domestica) e due ciliegi (Prunus sp.), tutti in condizione di deperimento avanzato.
E' presente un platano (Platanus hybrida) ormai prossimo alla morte.
Sono presenti qualche sambuco (Sambucus nigra) e piante di fico (Ficus carica).

L'aspetto archeologico

ImageIl progetto di recupero dell'isola prende in considerazione alcuni importanti elementi quali: l'attuale sistema di trasporto, la collocazione dell'isola, le sue caratteristiche volumetriche, la vocazione archeologica del sito, la fruibilità da parte di turisti e Veneziani.
La caratteristica dell'isola è di trovarsi al centro del sistema di trasporto di collegamento Venezia-Murano-Burano, Tessera-Murano-Venezia e Foce Dese-Burano-Treporti.
Questa sua caratteristica rende l'isola facilmente raggiungibile da tutti i mezzi che già oggi percorrono il canale antistant, con il solo posizionamento di un pontile per la fermata.
Le caratteristiche volumetriche dell'isola permettono la realizzazione di una struttura adatta ad attività di ricerca, convegnistica, formazione.
L'obiettivo è dunque quello di creare, con la collaborazione degli Enti Pubblici locali, le Università e le aziende che operano nel settore delle nuove tecnologie (Arsenale e VEGA), un centro di divulgazione e di formazione sulle nuove tecnologie di intervento sul territorio e sui processi produttivi e più specificamente su quelli lagunari e costieri. Nell'isola sorgerà anche una foresteria di circa ottanta posti.
In questo progetto non va naturalmente dimenticata la vocazione archeologica dell'isola e l'impegno che l'EVR (Equipe Veneziana di Ricerche)ha sostenuto in questi anni.
L'isola pertanto sarà dotata di un padiglione per l'esposizione museale dei reperti ivi trovati e di un campus per poter continuare le ricerche e il recupero di materiali, ancora in atto.
Naturalmente la struttura dovrà essere elastica e poter permettere la sua fruibilità, nei periodi inattivi, anche ai cittadini ed, eventualmente, ai turisti.
Pertanto una struttura di accoglienza sarà attivata a tale scopo.
Ultimo aggiornamento ( 10 dicembre 2007 )