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Premessa
Scritto da Administrator   
22 novembre 2007
ImageLa laguna di Venezia è costituita da una miriade di isole.
Alcune continuano ad essere abitate e sedi di attività (S. Erasmo, Vignole, Torcello, Mazzorbo, Burano, Murano nella laguna nord; S. Servolo, Grazie nella laguna sud; Isola degli Armeni e San Giorgio nel Bacino di S. Marco); altre, di dimensione più piccole, sono state completamente abbandonate e lasciate al loro destino (Poveglia, Santo Spirito nella laguna sud; Certosa, S. Secondo, Carbonera, Tessera, S. Giacomo in Paludo ecc. nella laguna nord).
Sedi di attività diverse nel passato, molte di queste isole, con l'avvento prima di Napoleone e poi degli Austriaci, cambiarono destinazione d'uso e molte furono adibite a fortezze e polveriere, destinazione che fu mantenuta fino alla metà del '900.
Per decenni completamente abbandonate, queste isole hanno subito vandalismi di ogni genere e sono state, per mancanza di sorveglianza, completamente depredate vedendo portar via, spesso, anche i resti degli antichi insediamenti, reperti di grandissima importanza storica e archeologica.
Questa che stiamo per raccontare è la storia di San Giacomo in Paludo, una piccola isola situata nella laguna nord, che VAS, con la collaborazione dell'Equipe Veneziana di Ricerca, sta restaurando e riportando alla sua antica magnificenza per destinarla a centro studi sull'ambiente lagunare.

UBICAZIONE

ImageL'isola di San Giacomo in P. si trova nella laguna Nord di Venezia lungo il Canale Scomenzera S. Giacomo che unisce Murano a Burano.
Attualmente l'isola non ha un approdo ACTV e per raggiungerla non vi è che la possibilità di munirsi di barca propria.
L'accesso è naturalmente consentito solo agli addetti ai lavori ma contattando la locale sezione dell'Associazione VAS è, eventualmente, possibile avere materiale sul progetto di ripristino dell'isola e fare una visita ai cantieri.
Ultimo aggiornamento ( 22 novembre 2007 )